Onomastico
Oggi sono rimasto a casa, è il mio onomastico e quindi è festa a Roma. Ho ricevuto diversi messaggi di auguri, quasi tutti provenienti da amici e conoscenti del Sud, dove l’onomastico è una festa molto sentita mentre al Nord non è la stessa cosa. Chissà perché.
A me l’onomastico piace, sono diventato sempre più del Sud da quando sto a Roma e non mi dispiace per molte cose. Al Nord a volte sono un po’ come dire noiosi. Non so spiegarlo, è più una sensazione.
Stamattina mi sono svegliato e ho portato Mina a fare una bella passeggiata a Villa De Sanctis, passando per le vie del Bangladesh che ci sono sotto casa. Quando sono libero mi piace farle fare un giro più lungo, se lo merita poverina visto che resta sempre in casa durante la settimana.
Forse dovrei organizzarmi per trovare una dog sitter per farle spezzare la giornata.
Vedremo.
Non sono ancora convinto del tutto.
Ieri siamo andati a tartufi e Mina come sempre ha fatto i numeri e ha trovato un tot di tartufi. Troppo brava e RambMina in mezzo ai rovi. A volte per seguirla nella macchia mi graffio soprattutto la testa.
Ma chissene frega.
Oggi a pranzo mi farò insalata con i pomodorini e tartare.
Il pane da un po’ di tempo ho deciso di tenerlo in frigo perché altrimenti se lo tengo in dispensa mi si ammuffisce dopo due giorni.
Fa un caldo porco, stamattina ho fatto una bella sessione di qi gong casalingo e ho sudato come una piccola scrofa. Avevo tutta la maglietta bagnata, adesso si è asciugata.
Qi gong ho fatto anche la camminata e in casa viene molto bene perché il pavimento è liscio e si riesce a strusciare bene i piedi per terra.
Devo procurarmi delle nuove candele, quelle che ho a casa sono dei mozziconi e non ci arrivo ad accenderle con l’accendino, mi brucio dentro ai bicchieri.
Domani andiamo a Napoli per una cosa di lavoro, l’altra settimana sono andato a Milano.
Ogni tanto una trasferta fa piacere.
A Napoli mi mangerei una bella pizza, chissà se avremo tempo ma ne dubito. Il treno di ritorno è sul presto.
E siamo lì per lavorare non per magnare.
In questi giorni fa caldissimo e sto lasciando la sindone nel letto, sul cuscino, sul materasso.
Ormai la temperatura è torrida e resterà così anche tutto il mese di luglio. Tocca farci l’abitudine.
A casa non accendo il condizionatore, di solito mi dà sempre un po’ fastidio l’aria condizionata, certo in questi giorni è torrido.
Questo weekend ho visto un sacco di cose sul 38 e sul 39 che stanno diventando sempre più gli ingredienti principali della mia dieta televisiva ancorata in modo quasi nostalgico al digitale terrestre.
Il mio ispettore preferito è Dalgliesh, ogni volta che lo vedo alla fine sono commosso e mi viene da piangere. E’ molto commovente ogni puntata e lui, Dalgliesh, è un personaggio molto sofisticato. In realtà è un poeta prestato alla polizia.
L'ispettore Barnaby è comunque una certezza, il vecchio Barnaby, ma anche il commissario Maigret e altri personaggi stanno salendo la mia personale hit parade del 38 e del 39.
Maigret l’unico problema è che di solito non capisco chi è l’assassino anche quando Maigret lo scopre. Mi è capitato più di una volta di non capire nulla.
Adesso sto vedendo una serie sul 39 credo con Ambra Angiolini che si intitola “Il silenzio dell’acqua”, non sapevo che fosse una serie e adesso ho paura di perdermi l’ultima puntata. Ieri ho visto la seconda e l’altro ieri la prima. Oggi mi devo mettere lì a vedere se becco l’ultima puntata, sperando tra l’altro che sia davvero l’ultima.
Ho ripreso a sudare, è lo sforzo di scrivere. Mina è qui sotto, sul pavimento, mezza svenuta e sfatta di caldo.
Ieri sera ho visto Ugo e ogni volta che mi vede mi salta davanti e mi abbraccia e mi bacia. Molto più affettuoso Ugo di Mina.
Mi è appena arrivata una telefonata da uno 02….. una voce registrata mi propone un depuratore gratuito. Altre volte mi offrono investimenti oppure la famiglia Berlusconi mi propone qualcosa o Tim un cambio operatore. Ormai però quasi tutte le chiamate sono voci preregistrate.
Un’altra del Sud Italia mi ha fatto gli auguri di buon onomastico, con un vocale. Belin al Sud l’onomastico è importante, al Nord non lo è. Chissà perché.
Io ho fatto gli auguri a Pietro, comunque, un messaggino. Ci sta. Lui a me non li ha fatti ma magari sta ancora dormendo.
Ieri sera ci siamo andati a fare un kebab al piatto da Shawarma Station in via Merulana, molto buono, ottimo e abbondante, piccante e con tutto sì mettici tutto. Quando andiamo lì mi piace anche prendermi la birra analcolica, da buon musulmano. Tra l’altro è buona e sana e non fa venire mal di testa. Poi siamo passati da casa e mi sono fatto due bicchierini di Marsala, non è il massimo ma qualcuno deve pur farlo fuori e mi sacrifico senza grossi problemi.
E due dolci da shawarma, uno quello di latte in frigo con l’uvetta da 1,50 euro, nel bicchiere di plastica, e poi il baklava, favoloso. I dolci me li farei tutti da shawarma, sono quei dolci arabeggianti dolcissimi, tipo quelli siciliani. Minchia che buoni, tipo le cassatine che c’è talmente tanto zucchero che ti si ostruisce un’arteria quasi in tempo reale, te lo senti che lo zucchero ti entra in circolo e fai un po’ fatica a espellerlo.
Sto scrivendo adesso onestamente per non andare subito di là a cucinarmi da mangiare. Voglio resistere un po’ di più se riesco e stamattina mi volevo comprare il giornale ma era chiuso, oggi è San Pietro e Paolo e immagino che moti edicolanti abbiano fatto festa se non tutti.
Così non posso leggere il giornale, cosa che normalmente faccio quando è festa, ma l’onomastico è una festa un po’ sui generis, il mio, che coincide con quella del santo patrono di Roma, Pietro e Paolo. Ma chi è più patrono? Pietro o Paolo? Credo a questo punto Pietro, visto che si dice san Pietro e Paolo, dopo Paolo e prima Pietro. Uno che non aveva problemi in questo senso è Pietro Paolo Virdis, l’attaccante del Milan, ma nemmeno io ne ho visto che mi chiamo Paolo e mio figlio si chiama Pietro. Siamo un po’ come Virdis, ce li abbiamo tutti e due anche noi in famiglia.
Domani vado a Napoli e mi devo sicuramente mettere la camicia, per lavoro. Peccato che la mia camicia preferita bianca di lino l’ho messa in lavatrice l’altro giorno ed è uscita gialla, ma un giallo senape che devo testare prima non ambito lavorativo per vedere se è socialmente accettabile. Non ne sono sicuro.
L’ho lavata con questo mandala vedere acceso che evidentemente si è stinto in parte. Cose che succedono, piccoli incidenti che capitano.
Una cosa bella domestica in questo giorni è il raggiungimento di un “livello blatte zero”, zero blatte viste negli ultimi 10 giorni. Questa è una super notizia, anche se non voglio ancora cantare vittoria perché non si sa mai.


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