talentaccio

mi è tornata voglia di scrivere

08 dicembre 2016

Belin che bella Samp con Giampaolo

Bella sorpresa la Samp di quest’anno, mister Giampaolo mi convince e dopo 15 giornate bilancio molto positivo della stagione. Non era scontato ma quando ce vò ce vò. Bella Samp e ottimo allenatore quest’anno, dopo le sofferenze dell’anno scorso con il duo Zenga-Montella che quasi quasi ci ha portato in B dopo una campagna acquisti-cessioni dissennata.

Quest’anno ci salviamo senza soffrire, siamo a 22 punti in 15 partite, ottimo score frutto di diverse vittorie negli ultimi tempi a Marassi, tornato fortino.

L’anno scorso abbiamo sofferto da morire, meno male che quest’anno siamo messi bene perché un altro anno così morivo.

Giampaolo è un maniaco buono, ha un’idea di calcio ed è riuscito a trasmetterla alla squadra fin dall’inizio. Già la prima partita che ho visto, la seconda di campionato contro l’Atalanta in casa vinta 2 a 1 il 30 agosto, si vedeva la mano dell’allenatore.

Grande scoperta Torreira, il metronomo di centrocampo di questa Samp, diversissimo da Fernando. Torreira è rapidissimo, rompe il gioco avversario e ricuce, un giocatore maiuscolo nel suo metro e sessanta. Assomiglia davvero a Pizarro, chissà Montella quanto ha rosicato quando lo ha visto giocare.

Mi spiace sinceramente per Cigarini che è arrivato a Genova per giocare ma si è trovato davanti questo Torreira che è davvero inamovibile.

La rinascita di Barreto emblematica di quest’anno, il giocatore lo scorso anno sembrava finito e invece è tornato quello che si conosceva a Palermo e in più ha già segnato due gol importanti contro Atalanta e Torino e gliene hanno annullato uno splendido regolare contro il Milan. Ottimo veramente e insperato.

Linetty grande scoperta di mercato, il polacco è concreto, corre, rompe il gioco e ricostruisce. In crescita costante. Per essere uno sconosciuto si è fatto conoscere rapidamente.

Bruno Fernandes bel giocatore, sopraffino, non fa rimpiangere Soriano che l’anno scorso soprattutto nel girone di ritorno era già con la testa via da Genova e anche per questo abbiamo rischiato la B.

Detto che Ricki Alvarez invece è un discreto paracarro, troppo lento per la serie A nonostante la classe ci sia tutta, Bruno Fernandes deve giocare e deve essere la prima scelta, anche se si è rivelato sempre micidiale come subentrante, il che ne fa un’arma importantissima per questa Samp.

Le alternative a centrocampo non mancano. Praet è forte, non fortissimo, ma si vede che ha talento e anche gamba. Per ora non si è ancora espresso come potrebbe, secondo me, ma se continua così potrà dire la sua. Non è un fenomeno ma è molto grintoso e con la palla fra i piedi e con le sue accelerazioni penso che potrà migliorare molto.

Giampaolo sta gestendo bene il belga, ci vuole tempo per adattarsi alla serie A.

Poi c’è l’oggetto misterioso Djuricic, un altro che quando ha giocato (spiccioli) ha fatto vedere tecnica sopraffina e classe da vendere. Lo terrei e secondo me potrebbe rientrare in gioco in caso di cessioni eccellenti a gennaio che, conoscendo il Viperetta, non escludo a priori. Insomma, se per caso cedessimo Bruno Fernandes già a gennaio (non è affatto escluso) potrebbe entrare in squadra Djuricic senza grossi contraccolpi per la Samp nel ruolo di trequartista.

Le vere sorprese sono in difesa, un reparto che all’inizio del campionato era da brividi. Skriniar si sta rivelando un buon centrale, è grezzo, però sta migliorando a vista d’occhio e dopo le cappelle inanellate a inizio stagione lo slovacco rappresenta per ora la scommessa più bella vinta da Giampaolo.

Silvestre è un baluardo e per un giocatore che sembrava completamente bollito è una grossa rivincita, sullo stesso piano di quella di Barreto. Inimmaginabile, Giampaolo ha dato il gerovital a Barreto e Silvestre, due che sembravano davvero alla frutta sono rinati.

Regini sulla sinistra si dà da fare, certo lui si sente centrale e nelle intenzioni dovrebbe rientrare la centro dopo il ritorno di Pavlovic (un’altra Carneade) terzino sinistro titolare che nelle prime due giornate, prima di rompersi (ma cosa ha avuto per stare fuori così tanto?) mi è piaciuto moltissimo.

Quando torna Pavlovic che famo? Togliamo Skriniar e riportiamo Regini al centro? Bel dilemma. Io Skriniar a questo punto lo lascerei dov’è, incredibile ma vero. Mi dà una certa sicurezza.

Il tallone d’Achille della Samp di quest’anno è il terzino destro. Sala non mi convince. A parte che è sempre rotto, quando gioca mostra di essere il giocatore titolare che meno ha assorbito i dettami di Giampaolo. Non è veloce, non difende bene (ho scoperto che di norma è più centrocampista e che si trova meglio in uno schieramento 3-5-2). Sala è un punto debole e quando non c’è gioca Pedro Pereira che è forte in prospettiva (fa dei bellissimi cross) ma in fase difensiva è ancora pericoloso.

Il mio sogno sarebbe il ritorno di De Silvestri che al Toro ammuffisce in panca come riserva di Zappacosta. Viperetta riprendi De Silvestri a gennaio, ha fatto un errore ad andare al Toro!!!

Ragazzi, Puggioni sorpresa dell’anno. Quando si è rotto Viviano prima del derby ho pensato che disastro. Invece Puggioni lo sta sostituendo egregiamente e anzi dà una grossa sicurezza alla difesa. Negli ultimi tempi Viviano era molto nervoso e inoltre ha fatto delle papere colossali, come il gol assurdo incassato a Cagliari a fine partita, una sconfitta che grida vendetta dopo una rimonta strameritata della Samp.

Quasi quasi Puggioni lo terrei titolare, la difesa con lui in campo è molto più tranquilla che con Viviano che secondo me trasmette troppa ansia alla squadra e a volte fa delle sceneggiate e protesta gratuitamente con falli di reazione esagerati. Starà a Giampaolo gestire un dualismo in porta che potrebbe nascere a breve e non a caso il recupero di Viviano è molto lungo perché Puggioni dà grosse garanzie, ha fatto delle parate decisive in diverse occasioni, non ultima contro il Toro e la Fiorentina due parate che hanno portato punti pesantissimi in cascina.

Quagliarella si sbatte e nonostante l’età merita di essere titolare. Non segna tantissimo ma è imprescindibile per grinta e carisma. Peccato che non abbia cinque anni in meno.

Muriel quest’anno sta facendo il Muriel. Classe pura, l’ho sempre detto anche quando sembrava un giocatore liquido e inconsistente. Consapevolezza dei suoi mezzi. Meno abulico, presente in campo, corre, conclude. Fa paura alle difese.

Grande Giampaolo, valorizzare Muriel è un’impresa che giudicavo molto ardua. Ci sta riuscendo il mister di Giulianova anche se i difetti di Muriel ci sono sempre, ad esempio prende troppi pali e sbaglia gol incredibili a volte. Però è indubbio che il Muriel di quest’anno sia un grande giocatore. Speriamo che resti fino alla fine della stagione. Può togliersi delle soddisfazioni con Quagliarella, una coppia d’attacco molto bene assortita, ma d’altra parte Giampaolo è lo stesso che l’anno scorso a Empoli ha valorizzato Maccarone e Pucciarelli con Zielinski alle spalle e Saponara.

Budimir è un paracarro, incredibile, mi ricorda il flop (incomprensibile) di Bergessio che mi piaceva tantissimo prima di arrivare da noi. Budimir vendiamolo.

Schick invece è classe sopraffina, ottimo attaccante forte anche di testa, in prospettiva da tenere assolutamente, soprattutto in vista del dopo Muriel, perché non mi faccio illusioni e so benissimo che a giugno (se non si rompe e faccio le corna per lui e per la Samp) andrà via, gli auguro di finire al Chelsea e non al Napoli, dove rischierebbe di fare la fine ingloriosa e immeritata del povero Gabbiadini, un campione rovinato allo stesso modo di Eder all’Inter. Che spreco di talento.

Aspetto con interesse il rientro di Carbonero (prima di uscire di scena era stato davvero fortissimo, soprattutto con Zenga) e Pavlovic. Incredibile quello che Giampaolo è riuscito a fare con questa accozzaglia di giocatori. L’unico per ora un po’ deludente, viste le fanfare e il costo del cartellino, è Praet. Ma il belga potrebbe dare una svolta a breve, in certe movenze mi ricorda Mancini giovane. Non lo dico troppo forte, ma Praet si vede che è potenzialmente fortissimo.

Insomma, che bella sorpresa quest’anno, ma già da subito si è visto che Giampaolo ha dato un gioco a questa squadra e che i giocatori sanno cosa fare quando hanno la palla fra i piedi e anche quando devono recuperarla. Grandissimo allenatore, la Samp ha giocato molto bene anche quando ha perso ad esempio all’Olimpico contro la Roma e contro il Milan in casa.

Ha giocato male male contro il Pescara, ridotto in 10 per tutto il secondo tempo, e contro il Cagliari. Bruttissima sconfitta al Sant’Elia. La Samp è stata fortunata ma tenace contro il Palermo, pareggiando al 95°, e contro il Sassuolo con quella rimonta incredibile da 0 a 2 negli ultimi dieci minuti.

Ora in casa con la Lazio test difficile e rischio di reality check per troppa euforia.

Fuori casa poi abbiamo sempre difficoltà e abbiamo vinto soltanto la prima partita a Empoli. Meno male che a Marassi siamo diventati concreti e il pubblico è contento.

Mistero Dodò.


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22 ottobre 2016

Samp finalmente una gioia

Oggi non era per niente facile, ma la Sampdoria ha vinto direi meritatamente il derby. La squadra ha giocato bene, nei limiti del possibile, senza grosse sbavature in difesa, a parte il gol subìto a causa di una marcatura troppo lasca di Linetty su Edenilson.

Il Genoa è sempre una squadra molto forte, che ha tenuto il pallino del gioco per gran parte del match.

Noi siamo stati bravi, con tutti i nostri limiti, che sono tanti, a rintuzzare gli attacchi avversari e a non perdere la trebisonda nel momento peggiore, vale a dire dopo il pareggio dei rossoblu.

Muriel ha fatto il Muriel, Quagliarella è in fase calante per raggiunti limiti di età, però la grinta c’è sempre e nonostante il rigore fallito ha fatto una buona partita.

Idem Puggioni, che all’esordio è stato bravo, salvando il risultato su quel colpo di testa che si è stampato sulla traversa. Il gol del 2 a 1 del Genoa era valido, ma per una volta nell’indecisione del momento è stato annullato a nostro favore.

Tre punti importantissimi, partita gagliarda dopo troppe prestazioni molle e sotto tono.

Oggi mi è piaciuto Barreto, che lo scorso anno sembrava uno zombie e che invece quest’anno con Giampaolo sta giocando alla grande.

Bene Bruno Fernandez, più solido di Ricki Alvarez in fase di copertura. Tutti quanti una buona partita, a parte Sala che evidentemente gioca fuori ruolo: non è un terzino destro ma un centrocampista.

Per il resto, ottimo Silvestre a parte il tunnel che si è fatto fare in occasione del gol di Rigoni. Bene anche Skrjniar oggi.

Tre punti che ci ridanno ossigeno, visto il ciclo di ferro che ci aspetta, mercoledì si comincia con la Juve a Torino. Ma un po’ di tranquillità in più ci voleva. La Samp non vinceva più di quasi due mesi e una vittoria nel derby dà sempre entusiasmo importante a giocatori giovani come i nostri.

Per il resto, in effetti è vero che la Samp per fare un gol di solito ne deve sbagliare almeno due. Anche oggi è andata così, in particolare pensando al rigore sbagliato e alla traversa clamorosa di Silvestre. Per fortuna oggi è andata bene.

Rispetto all’anno scorso mi sembra che la squadra sia più forte, se non altro non c’è più Ranocchia. Mediamente giocatori giovani che almeno corrono. Senza Fernando, Soriano, De Silvestri e Eder siamo sulla carta più scarsi, però la mano di Giampaolo, nel bene e nel male, si vede. E con il materiale che si ritrova sta facendo bene secondo me.

Di certo non rimpiango Correa.

Speriamo che Quagliarella e Muriel non si rompano. Quest’anno poi ci mancano i terzini, perché Regini lo fa ma è un adattato e Sala idem. Prima o poi dovrebbe rientrare Pavlovic, che nelle prime due giornate si era disimpegnato bene, in attesa che Dodò venga considerato idoneo a ricoprire il ruolo di terzino sinistro.

Quest’anno abbiamo perso un punto con la Roma, un punto con il Milan, un punto contro il Cagliari, due punti contro il Pescara.

Spero che d’ora in poi non regaleremo più nulla agli avversari, oggi in definitiva abbiamo sbagliato un rigore che per fortuna non si è rivelato determinante ai fini del risultato.

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03 luglio 2016

Raffreddore fuori stagione

Non so perché ogni volta mi becco il raffreddore a luglio. Anzi, lo so perché, a me mi rovina l’aria condizionata. Non la reggo, l’aria condizionata, e così mi becco sti raffreddori fuori stagione che sono una mazzata, perché oltre all’afa e al caldo mi tocca soffiarmi il naso continuamente e sudo come una capra, non tanto per il caldo ma per il raffreddore.

Stamattina per fortuna mi sono svegliato con calma, verso le dieci. Così ho un po’ recuperato le forze, ma il mio raffreddore di luglio si è evoluto e mi fa anche male il petto. Un bruciore. Che dire, me lo tengo, anche perché medicine contro il raffreddore non ce ne sono. Dicono latte caldo e miele, ma l’idea del latte caldo a luglio con trenta gradi all’ombra mi attira come un ghiacciolo un fior di fragola a Natale.

E così mi tengo il raffreddore. Tra l’altro mi sta sbummando e comincio ad avere il muco giallo, sai quello marcio e quasi solido. E’ la prima fase del raffreddore, la peggiore, col ma di gola e tutto il resto. Gambe molle, cerchio alla testa, occhiaie, ossa rotte, quando respiri hai un po’ di affanno e non senti tanto bene i gusti.

Passerà, di solito il raffreddore forte mi dura tre o quattro giorni, certo che andare in giro con lo Scottex con trenta e passa gradi è una rottura. Poi devo stare attento quando starnutisco a mettermi la mano davanti alla bocca, se no faccio danni. L’altro giorno sono riuscito a starnutire fuori dalla finestra, in tempo per non impataccare qualche parete o lo schermo del pc. Perché quando ti arriva lo starnuto potente devi riuscire a tenerlo a bada se no fai delle patacche sui muri, io ne avevo fatta una sull’armadio tempo fa, ma tre metri d’altezza la parabola dello starnuto.

Il raffreddore mi dà fastidio perché non mi ammalo mai, l’unica cosa che mi becco è soltanto il raffreddore, quasi sempre a luglio. D’inverno è meno invasivo il raffreddore, poi ce l’hanno tutti d’inverno. Io adesso sono l’unico che conosco che ha il raffreddore.

Per non beccarmi il raffreddore e non ammalarmi, ogni mattina mi prendo una pillola di vitamine e funziona. L’ultima volta che ho avuto la febbre è stato qualche anno fa. Non mi ammalo mai, per questo per me il raffreddore è una cosa serissima che mi distrugge la giornata.

Ora per esempio ho il raffreddore e sudo anche, per il caldo. Ogni tanto mi viene anche qualche brivido. Fai tu.

Il problema fondamentale è il condizionatore al lavoro. Abbiamo questi condizionatori nuovi e potentissimi al lavoro, nuovi di pacca, e forse per questo li stiamo tenendo a temperature polari, tipo 21 gradi, per dire guarda che figata i nostri condizionatori nuovi Daikin super potenti, con una sventagliata di aria fredda che da qualche giorno mi arriva dritta in faccia, come una lama. Domani dovrò combattere per tenerlo spento o quanto meno basso, ma gli altri lo vorranno a palla perché fa un caldo torrido e in ufficio batte il sole di mattina. Sarà una lotta, in attesa che mi passi.

Quando mi becco il raffreddore è come se mi prendessi una malattia molto più grave, tipo la varicella o il morbillo come intensità, perché non ammalandomi mai il raffreddore per me è un fatto traumatico.

Altre cose, ieri sera ho invitato Chiara e Sara a casa per vedere la partita dell’Italia. Ero un po’ in ritardo per la cena, perché son andato in bici alla Caffarella ma alle otto ero ancora a Colle Oppio. Ci ho messo un paio d’ore a completare il mio tour classico della Caffarella col raffreddore, ma in bici puoi starnutire tranquillamente mentre vai, di lato, senza mano davanti.

Alla fine però me la sono cavata perché ho preparato una pasta con il ragù molto buona. Malloreddus sardi allo zafferano – li avevo comprati al Conad durante la settimana dei prodotti sardi, buonissimi con retrogusto di zafferano, e infatti alcuni malloreddus erano gialli - e ragù di fagiano acquistato da Eataly e conservato per qualche grande occasione, come la cena di ieri sera.

La scelta del ragù di fagiano è stata ragionata, frutto di consultazione pubblica democratica con Chiara e Sara, perché ne avevo anche uno al gusto di capriolo e l’altro di cervo.

Quando vado da Eataly e mi trovo davanti allo scaffale dei ragù me li comprerei tutti. L’altra volta ho preso questi tre, ero convinto di aver comprato anche quello di lepre, ma in realtà quello l’avrò preso qualche altra volta.

Sara ha portato una teglia di parmigiana buonissima, una bottiglia di Vermentino sardo, quindi serata sarda inconsapevole, ieri sera per la partita dell’Italia. Ci siamo fatti fuori 500 grammi di malloreddus al ragù di fagiano e una teglia di parmigiana in scioltezza, la bottiglia di Vermentino preceduta da una bottiglia di prosecco – quello senza etichetta del Conad, buonissimo – e un paio di albicocche.

Calduccio alla fine, visto che il condizionatore a casa non ce l’ho ovviamente, ma in salotto si stava bene con la finestra aperta perché una leggera brezza refrigerante sventolava piacevolmente.

Psicodramma rigori piuttosto indolore, l’unica cosa da eccepire sull’Italia di Conte sono stati i due rigori battuti in modo osceno da Pellè e Zaza, peccato, credo che la tensione mangiasse vivi i giocatori ma in quei casi forse, lo dico così, senza boria né volontà polemica, la cosa più importante è beccare la porta. Poi magari il portiere te lo para, ma almeno non l’hai sparato fuori di un metro.

Dopo la partita siamo andati a prenderci un gelato di decompressione. Ornelli in via Merulana era chiuso a mezzanotte, forse erano depressi per l’Italia. Non ci siamo scoraggiati e ci siamo allungati da Fassi, al Palazzo del ghiaccio.

Io mi sono fatto un cono arancia amara, limone e fichi ottimo. Ormai ho capito che a me il gelato piace alla frutta, in realtà lo sapevo anche prima, è un retaggio infantile quando da Tonitto prendevo sempre il cono limone fragola, però non so perché l'aveo ripudiato e lo prendevo alla crema, pistacchio, zabaione e compagnia bella. Ma ho smesso.

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29 giugno 2016

Stretching e altre cose

Oggi sono andato a fare un giro in bici alla Caffarella, faceva un po’ caldo ma visto che è il 29 giugno, festa di San Pietro e Paolo, ero libero e allora ho detto vado, un giretto in bici fa sempre bene alla salute. Però il sole a picco non so se fa troppo bene, però me ne sono fregato.

Ho cercato di stare all’ombra, però per alcuni lunghi tratti sono rimasto a pedalare sotto il sole rovente. Mi è venuta in mente la stessa sensazione di calore che provavo quando a 18 anni andavo in mountain bike al Righi, in salita.

Ma qui a Roma ci sono molte meno salite in bici che a Genova, a parte qualche salitella alla Caffarella, ma fattibile.

Ad un certo punto c’era talmente caldo che una signora ha preso in braccio il suo cane che si stava ustionando le zampe sull’asfalto sfrigolante. Sai, così caldo che si scioglie l’asfalto e che ci lasci l’impronta delle scarpe.

Tipo Piazzale Loreto a Milano, quando fa caldo che a volte prendono fuoco gli autobus, dal caldo.

Però poi dentro alla Caffarella ci sono dei bei tratti all’ombra, quindi è fattibile.

In cima, dopo il forte, mi sono fatto una bevuta mondiale alla fontanella. Secondo me l’acqua dopo che ti sei fatto il mazzo in bici, ma forse anche di più di corsa o a calcetto, è il massimo delle bevande. Quando hai quella sete assurda, che ti viene soltanto quando sudi come una grondaia.

Mi sono bevuto quelle quindici o sedici sorsate d’acqua alla fontanella e poi ho fatto lo stretching, soprattutto l’allungamento della schiena. Mi abbasso, con le gambe tese leggermente divaricate, e tocco terra con le dita. Poi resto fermo per cento secondo, almeno conto fino a cento e poi mi rialzo.

Un altro esercizio, mi piego sulle gambe e allungo le braccia tenendomi ad una sbarra di ferro, una ringhiera – oggi era rovente di brutto – e conto anche lì fino a cento.

Poi torno in bici. La discesa, vado piano. Non sono uno di quelli che fanno i super fighi solo perché sono in discesa. Quando vado in discesa, scendo piano. Sai che forza andare a palla in discesa. Belin, lo sanno fare tutti. Più difficile andare piano e non sgommare, se no alzi un mare di ghiaia e magari rischi pure di stamparti come una bertuela in discesa alla Caffarella, come due anni fa quando Pietro si è stampato di faccia in discesa vicino all’Almone.

Giusy e Pietro sono andati in Sicilia per San Pietro e Paolo – è il nostro onomastico oggi - tornano domenica. Sabato sera c’è Italia-Germania. Peccato trovare subito squadre così forti. Il calendario di questo Europeo è sbilanciatissimo.

Montella è andato al Milan, addio senza rimpianti. Tanti auguri, ma alla Samp peggio di così era difficile fare. Non lascia certo un ricordo indelebile. Anzi.

Ora vediamo chi arriva, dicono che ci sia Giampaolo in lizza con Pioli. Forse Pioli lo vedo più solido come allenatore, però Giampaolo non mi dispiacerebbe, l’anno scorso a Empoli ha fatto un signor campionato.

Uno dei due va bene secondo me, spero soltanto che scelgano in fretta per concordare anche la campagna acquisti e cessioni. Non vorrei che la società vendesse giocatori che sarebbero graditi al nuovo allenatore. Ad esempio, Diakité è stato sbolognato, ma magari poteva andare bene al nuovo mister visto che è uno dei pochi giocatori a non aver completamente sfigurato lo scorso anno.


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08 maggio 2016

Horror Samp

Ho aspettato la fine del derby per parlare, lo faccio ora e poi per qualche mese non parlo più di Samp perché quest’anno è stato troppo agghiacciante.

Sconfitta senza appello contro il Genoa e meno male che ci siamo salvati.

Non sono nemmeno incazzato, ti lascio dire come sono messo. Sono al di là dell’incazzatura, sono schifato da una squadra e da una società penose. Se non avessero addosso quella maglia cambierei canale. Non ho parole per definire la pena di questa Samp, la squadra peggiore di questo campionato. Senza gioco, senza carattere, senza palle, senza attaccamento per la maglia, senza anima, lentissima.

Meno male che è finita questa agonia. Un anno da cancellare e comunque Carpi, Frosinone e Palermo sono meglio di noi.

Una stagione maledetta, infinita, cominciata con il 4 a 0 contro il Vojvodina e finita con il 3 a 0 contro il Genoa. Che pianto greco, giocatori senza spina dorsale, tutti proiettati verso l’uscita di scena e il cambio di casacca.

Per non parlare di Montella, l’allenatore meno indicato per guidare la Samp. Un’esperienza sull’ottovolante che spero si concluderà qui, tanti auguri a Montella. Spero che arrivi uno tipo Iachini. Montella ciao, tu e tutti trequartisti mezzi giocatori che ci avete propinato quest’anno: Cassano, Alvarez, Correa in tre forse fanno un giocatore.

Per non parlare di gente come Silvestre (involuzione totale quest’anno), Dodo e Ranocchia (di passaggio ma quanti danni, soprattutto il secondo), Rodriguez (mai sceso in campo), Carbonero (si è rotto sul più bello), Barreto e Moisander (mortificati da Montella con tutti i limiti che hanno mostrato).

Parlando del derby di oggi, penso e spero che sia stato l’addio al calcio di Palombo, inspiegabilmente schierato in campo dopo un anno in naftalina. Ma perché ha giocato lui? Che senso aveva farlo giocare?

Come note positive, da tenere l’anno prossimo, secondo me, Diakité, De Silvestri, Fernando (ache se è lentissimo) e Viviano.

Un grazie a Viviano per aver salvato la Samp con i due rigori parati contro Sassuolo e Lazio. Per il resto, per me gli altri possono andare.

C’è aria di smobilitazione generale in casa blucerchiata, anche giocatori come Quagliarella e Cassano sono ormai al tramonto. Grandissima delusione Muriel. Cosa ne facciamo adesso? Ce lo dobbiamo tenere sul groppone? E Correa? Allucinante.

Ferrero ha distrutto la Samp in due anni.

Montella è stata una sfiga, a sto punto era molto meglio tenere Zenga. Ma l’errore fondamentale è stato acquistare Cassano. Un contentino per la piazza, ma ormai il giocatore ha dato quello che aveva da dare e in più non ci sono altri giocatori in campo capaci di monetizzare le sue giocate.

Oggi contro il Genoa faceva impressione la nostra lentezza in confronto con i rossoblù. Sempre secondi sul pallone.

Ma oramai quest'anno è così. Non penso che dipenda dall'allenatore e basta, anche se ci ha messo del suo. La società è stata a dir poco altalenante, cambiando tutto in corsa a novembre.

Secondo me è un miracolo che ci siamo salvati. A questo punto penso che sia meglio se Montella se ne va, magari in Nazionale. Poi bisogna scegliere un allenatore per salvarsi e vedere di salvare il salvabile in una rosa male assortita con giocatori che non hanno nessuna voglia di restare.

Soriano se ne andrà così come Palombo. Barreto e Moisander chissà. Dodo e Ranocchia via. Forse resta Alvarez. Correa non si sa. Cassani resta? E Cassano ci serve veramente? E Muriel? Boh. Che casino questa Samp, con una dirigenza incapace di gestire che ora scarica le responsabilità sull'allenatore, che peraltro non si morde la lingua e cerca lo scontro frontale per giustificare l'uscita vero la nazionale o il Milan.

Comunque sia, Montella ha mostrato grossi limiti e con i giocatori che aveva non è riuscito a dare un'identità e un'ossatura al Doria.


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17 aprile 2016

Occhio al Milan

Partita scivolosa per la Samp questa sera contro il Milan. I blucerchiati non sono ancora salvi, hanno bisogno di qualche punticino, almeno tre punti, e come minimo un pareggio contro i rossoneri stasera a Marassi sarebbe d’obbligo. Però con la Samp di quest’anno non c’è mai da stare troppo tranquilli.

In realtà, il cambio di allenatore del Milan con la cacciata di Mihajlovic potrebbe essere un vantaggio per Montella perché contro l’ex mister blucerchiato secondo me sarebbe stata più dura fare punti. Io sono convinto che il cambio di allenatore sia un vantaggio per la Samp, anche se il divario con il Milan è grande e l’altra domenica contro la Juve il Milan non ha per nulla demeritato.

La cosa più irritante della Samp di Montella è il continuo cambio di giocatori e moduli. Adesso è tornato in auge Krsticic, e mi fa anche piacere, ma tutti i cambiamenti di formazione fanno venire il mal di testa. Fernando sarà titolare stasera? E Soriano? Alvarez o Correa nell’undici titolare?

E Muriel? Di nuovo in naftalina anche dopo la buona prova contro l’Udinese?

L’ultima domenica contro l’Udinese la Samp ha giocato piuttosto bene, trovando un assetto tosto e più coperto, con Muriel e Barreto in campo a scapito di Fernando (prima panchina da inizio campionato) e senza Correa, Alvarez e Cassano i pallettari della Samp che rallentano il gioco non poco. Cassano non ci sarà sicuramente questa sera per problemi fisici.

Sono curioso di vedere se mister Montella stasera riproporrà i vari Alvarez e Correa. Quest’ultimo in particolare è stato una grossa delusione secondo me quest’anno. Un giocatore incostante e poco concreto, che ha fatto poche cose a sprazzi.

In crescita invece la difesa, soprattutto con Ranocchia e Diakité che danno più solidità al reparto arretrato.

Che annata disgraziata per la Samp, speriamo di fare un punticino stasera per confermare un discreto trend primaverile soprattutto in termini di pochi gol subiti. Però in casa bisogna muovere la classifica, perché la prossima giochiamo a Sassuolo, poi c'è la Lazio in casa, il Palermo fuori, il derby e la Juve a Torino. Non è che possiamo sciallare troppo, servono ancora punti, almeno tre ma forse anche quattro.


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03 aprile 2016

Rush finale

Oggi dopo la pausa della Nazionale la Samp gioca a Firenze, campo storicamente ostico per noi. Un punto sarebbe oro colato nella lotta per la salvezza, in cui siamo invischiati fino alla fine del campionato per la scarsezza della nostra squadra.

E’ un campionato nato male per la Samp, proseguito peggio e spero vivamente che riusciremo a portare a casa la salvezza. Non sarà facile.

Intanto oggi non me la vedo perché Sky non funziona. Bella seccatura, il tecnico viene soltanto domani mattina. Probabilmente me la sentirò alla radio, come ai vecchi tempi e almeno non dovrò soffrire davanti allo schermo.

In realtà, non avevo visto nemmeno l’ultima partita prima della sosta contro il Chievo. Meno male, sconfitta in casa sciagurata. Insomma, quest’anno non è aria, speriamo davvero di farcela e di mettere alle spalle questa bruttissima stagione 2015-2016.

In fondo alla classifica c’è un’ammucchiata. L’Udinese sta vincendo inopinatamente contro il Napoli 3 a 1. Oggi poi c’è Inter-Torino – speriamo che l’Inter faccia il suo dovere – e Genoa-Frosinone. Dopo la sconfitta di ieri del Carpi in casa col Sassuolo, speriamo che il Genoa batta il Frosinone a Marassi.

Poi c’è Chievo-Palermo. Spero che il Chievo vinca per non gasare i rosanero che obiettivamente sono davvero scarsi e hanno avuto una stagione travagliatissima, forse anche peggio della nostra.

La Samp non è messa affatto bene e dovrà sperare che qualcuna delle altre – soprattutto il Palermo – sia messa peggio.

Quest’anno ci sarà comunque da soffrire fino alla fine anche perché abbiamo un pessimo calendario.
Domenica prossima avremo lo scontro diretto contro l’Udinese che sembra in grande ripresa e che sicuramente dopo la vittoria contro il Napoli sarà galvanizzata. Tra l’altro a Udine hanno appena espulso Higuain, psicodramma Napoli in corso.

Fra tutte le squadre pericolanti, oltre al Palermo, chi vedo discretamente male è il Torino, che con l’infortunio di Immobile si dovrà affidare a Maxi Lopez per questo rush finale. Questo potrebbe essere un vantaggio per la Samp, anche se Belotti ha già dimostrato di essere un signor bomber e quindi la mancanza di Immobile potrebbe essere rintuzzata dai granata.

Per quanto riguarda la Samp, confido in uno scatto di orgoglio e magari in una vittoria inattesa da qui a fine campionato. Il calendario non ci favorisce. Dobbiamo ancora incontrare Juve e Genoa fra quelle che mi ricordo e l’Udinese domenica a Marassi diventa uno scontro diretto molto delicato. Fra le due squadre non corre buon sangue. Un punto oggi a Firenze sarebbe oro colato ma obiettivamente non ci spero più di tanto. Però mai dire mai.

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