Incontri occasionali
L’altra sera avevo portato Mina a fare la sua solita passeggiata. Stavo tornando indietro dall’area cani e su via Malatesta ad un certo punto una donna esce da un negozio e mi si affianca.
Vedo che Mina è tutta contenta e si struscia sulle gambe di questa sconosciuta, che comincia a farle un sacco di coccole e ad accarezzarla come se si conoscessero già.
E’ vero che Mina è espansiva ma in questo caso la confidenza era davvero clamorosa. Tant’è che ci siamo messi a parlare con la donna, che a questo punto si è messa a camminare al mio fianco come fossimo conoscenti.
E spiritualmente lo eravamo, perché suo padre era padrone di non so quanti lagotti in campagna e lei li adora i lagotti.
Mi ha raccontato le gite di suo padre in montagna a tartufi, le cucciolate, mi ha descritto i cuccioli nati ad agosto. Io di mio le ho parlato della nostra cucciolata, di Ugo pasta al sugo e delle mie tartufate della domenica.
Cammina cammina, arriviamo ad un semaforo rosso per i pedoni e siamo anche contenti così possiamo continuare a parlare senza problemi, prolungando questa intimità improvvisa ed immediata.
Lei mi dice che è massaggiatrice e che con questa sua caratteristica è amatissima dai lagotti di su padre perché se li pastrugna a più non posso e anche Mina vedo che apprezza il tocco.
Poi, a Piazza Malatesta, le nostre strade si dividono. Nel giro di 500 metri fianco a fianco abbiamo raggiunto una confidenza quasi amicale se non parentale, il tutto è durato se va bene cinque minuti e poi è finito tutto in un secondo. Un nanosecondo e la massaggiatrice è stata ingoiata dal sottosuolo, penso che abbia preso la metropolitana.
Non la rivedrò mai più però livelli di questo tipo di confidenza si riservano a persone che si conoscono da lungo tempo e in profondità.
La nostra è stata una intimità che è durata un baleno. Sparita nel nulla. Ma lo scambio indubbiamente c’è stato e la maggior parte delle volte, nella vita, puoi conoscere qualcuno anche per anni senza che vi sia alcuno scambio reale pur frequentandosi per secoli.
Strano ma vero.
E così è tutta una successione di brevi inattesi momenti di inattesa e involontaria intimità, spontanea, per lo più con degli sconosciuti che non rivedrai mai più. Prima di questo momento intimo con la misteriosa massaggiatrice, personaggio vero lo posso giurare, ho assistito ad un litigio pazzesco a Piazza dei Condottieri. Ero lì che passavo con Mina e vedo questa copia di mezza età che sta litigando.
Potevano essere degli harleyisti, vestiti entrambi di pelle nera. Lui alto più di uno e ottanta, lei una nanetta se va bene di un metro e sessanta. Piccola ma incazzata come una iena con lui.
Chissà cosa avrà combinato, dalla tragicità e dalle storie tese della situazione sarà stata una serissima storia di corna oppure lui le ha fatto perdere una marea di soldi.
Fatto sta che prima i due si fronteggiano, lei gli sibila degli improperi contro, a voce bassa ma tesissima. Lui muto. Poi, a una certa, lei salta e gli dà una testata in faccia. Una mossa alla Antonio Inoki in piena regola, improvviso, e lui muto. Se l’è presa e porta a casa. Zitto si teneva il naso.
Poi hanno attraversato, hanno camminato fianco a fianco e lei era furibonda. Lui zitto.
Poi sono entrati in un portone, lui cercava di calmarla ma non credo che ci sia riuscito perché lei era fuori di sé. Chissà come è andata a finire.



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