talentaccio

mi è tornata voglia di scrivere

25 luglio 2026

Viaggetto sull’Aveto ma era il Trebbia

Siamo partiti in macchina per la nostra gita in Val D’Aveto con una certa dose di aspettative che non sono state deluse.

La gita è stata bellissima e avventurosa. Subito siamo andati a fare benzina in Albaro, un bel tuffo nel passato per me che non guidavo in quelle strade da secoli.

Poi Corso Italia, via Brigate Partigiane e poi Brignole e Borgo Incrociati dove ho rivisto il panificio di quelle notti di una vita fa. Che flash.

Il Bisagno è totalmente secco e lo stanno dragando. Paesaggio un po’ lunare e poi lo stadio, Staglieno e un altro flash sulla tomba di mio padre, almeno so che è lì.

Mao, mao, mao, maoooo.

Poi altri posti che comincio a non conoscere tipo Struppa. E poi ancora Molassana e poi si comincia a salire e si passa da Bargagli.

Mi hanno detto che lì vicino c’è Sottocolle e un altro flash, le partite dell’Uisp in quel campo. Una vita e mezzo fa ma che bei ricordi.

Poi si sale ancora e si passa per il paese del giocattolo, Gattorna, e la galleria delle Ferriere, Cicagna, che vuol dire cicogna, e la Scoffera, ma soltanto nei discorsi non per strada perché è altrove. Prato.

Mao, mao, mao, maoooo.

Tutti nomi a me sconosciuti, come sconosciuto mi era tutto questo paesaggio impervio e le strade ripide e piene di tornanti che portano su a Santo Stefano d‘Aveto. Su Google Map alcune tracce del percorso, Burrone, Pianezza, Ottone, Santo Stefano.

E la tappa al lago delle Lame, si chiama così, dove stavano preparando tutto per il rave notturno ma era giorno quando ci siamo andati e mi sono fatto un bel bagno. C’era un grosso zanzarone volante, appeso in mezzo al lago, che vegliava sulle acque e Mina che tirava.

Mao, mao, mao, maoooo.

Le libellule e le api.

Le tappe al bar, la birra dissetante e poi i tacchini, le mucche, le galline e sembrava di essere nella casa della prateria e invece eravamo soltanto lì a farci un altro bagno a un'oretta da Genova.

Zibibbo, il cane sdraiato nel bagno con le mattonelle fresche, e la pozza dove Mina si è fatta il bagno.

Borzonasca, Borgonovo Ligure, Mezzanego.

Rezzoaglio.

Ascona.

Che te lo dico a fare.

E tutto questo viaggio è un trip vero nel verde e nella vegetazione e nel bosco che non ti sembra di essere a un’ora da Genova ma dentro a Jurassic Park.

Mao, mao, mao, maoooo.

La cosa bella poi è andare a fare un bagno nell’Aveto ma poi scoprire che eri a Ottone, sul Trebbia, sotto quel ponte che in effetti ti sembrava diverso da quello che ti ricordavi. Ma alla fine l’acqua è fantastica, bella fredda, con tutte quelle trote e un ponte vale l’altro se l’acqua è così corroborante, fresca e trasparente.