talentaccio

mi è tornata voglia di scrivere

24 aprile 2026

Mina cane da kebab

Il mio cane ormai non è più un cane da tartufo, ma è diventato un cane da kebab.

E’ vero che ormai da qualche settimana manchiamo dai boschi, in primo luogo a causa del prolungato calore di Mina, ma nel frattempo il mio lagotto romagnolo ha maturato una vera passione per il kebab.

Come ho già detto in precedenza, in via di Acqua Bullicante c’è il famoso Kebabone, un negozio che non lascia molto all’immaginazione, che Mina ha non soltanto adocchiato ma anche adottato come luogo d’elezione delle nostre passeggiate quotidiane.

Passeggiate che orami per abitudine e preferenze gourmet della succitata Mina tendono con una notevole regolarità verso la Prenestina, passando appunto davanti al Kebabone. Lì davanti Mina spazzola tutti i resti dei kebab caduti davanti alle panchine che si trovano davanti alla vetrina del Kebabone.

In realtà, Mina si mette in modalità ricerca tartufi e spazzola ogni residua briciola di carne che si trovi lì sotto, superstite, perduta da qualche panino vi consumato. Mina passa sopra alle scarpe degli avventori seduti a caccia di pezzetti di kebab.

Insomma, è diventata una routine.

A vote mi pare di poter dire che la poveretta si cala anche dei pezzetti di peperoncino, che non le fanno troppo bene. Lo deduco dai quantitativi di acqua da cammello che si beve alla prima fontanella, che di solito è quella del parco dell’ex SNIA dove andiamo ormai quotidianamente.

Lì c’è una bella e ampia area cani dove la nostra lagotta romagnola ama correre e mangiare un bel po’ di malva, a mo’ di insalata, giusto per sciacquarsi la bocca dopo la tappa in movimento al Kebabone.

L’ex SNIA è davvero un polmone verde sempre più apprezzato nella nostra quotidianità che dà il ritmo delle nostre giornate.

Mina l’esploratrice ama poi andare negli angoli più reconditi e nascosti del parco, dove poi la vado a recuperare non senza difficoltà.