Smart working a Genova
Sono in smart working qua da casa a Genova, ho un sonno che mi sta mangiando, penso che sia colpa dell’ora legale entrata in vigore ieri che mi ha completamente scombussolato.
Speriamo che mi passi presto questo senso di sonnolenza e torpore.
Ma forse è anche la primavera, l’aria primaverile fa quest’effetto pennichella.
Domani torniamo a Roma con Mina.
E’ stata una bella permanenza genovese, ho avuto l’impressione di essere quasi in vacanza e Genova mi ha dato l’idea di un luogo di villeggiatura. Genova sembra Marina di Ragusa, per dire.
Un’ottima impressione, in realtà, la città è davvero bella.
Oggi a pranzo mi sono fatto la pasta al pesto, stasera finirò la pasta avanzate e cercherò di terminare tutti gli avanzi. Ma c’è poca roba, abbiamo spazzolato praticamente tutto.
Stamattina con Mina abbiamo fatto la passeggiata Piazza Merani, via Argonne, via Liri, via Amendola, Via Nizza e via San Vito.
A pranzo in pausa siamo scesi da via San Vito abbiamo fatto tutta via Nizza e siamo tornati su da via Saluzzo e poi tutta via Trento.
Questa seconda opzione è la preferita di Mina.
Stamattina, prima del lavoro, sono andato a correre fino a Boccadasse. Bella corsa ma forse ero già un po’ stanco e questa corsa mi ha aumentato il torpore.
C’è un silenzio surreale in smart working a dalla mia vecchia camera da letto da ragazzo.
Vedo fuori il cielo è azzurrissimo. Sta montando un pochino di vento. Ma poca roba rispetto all’altro giorno che c’era un vento che ti si portava via.
Oggi poche notizie da seguire, dopo la lavorata domenicale di ieri mattina un lunedì un po’ interlocutorio. Meglio così, non svegliare il can che dorme.
Domani cercherò anche di lavorare in treno, vediamo se la connessione me lo consentirà. Di certo sarà impossibile nel primo tratto pieno di gallerie. Più avanti si vedrà.



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