Il richiamo di Mina
Stasera ho fatto il programma di yoga, un bell’esercizio lungo con diverse figure davvero belle tipo la candela, l’aratro, la locusta, il cobra e un tot di torsioni del busto ecc.
Alla fine, dopo un’ora di yoga sul tappeto rosso con i pesci, la fame era buona e così mi sono finito l’insalata greca e mi sono preparato i filetti di platessa, dieci minuti in padella. Con limone e maionese. Ottimo e abbondante.
Praticamente come provviste sono quasi a secco. Ho spazzolato via tutto, domenica non avevo fatto la spesa e il frigo piange.
Anche le cose per Mina sono agli sgoccioli, mi sono rimaste le crocchette e basta. Ma la nostra reginetta crocchette e basta non sono sicuro che le accetterà domani. Stasera le ho condiviso un po’ di platessa.
Ha gradito.
Prima siamo usciti con Mina, pioveva a catinelle, lei odia la pioggia. Ha girato l’angolo, raso muro, ha fatto la pipì e poi ha fatto dietrofront e si è rifiondata a casa senza nemmeno fare la cacca.
Ora ha smesso di piovere, però ho visto che Minuzza si è già posizionata a letto per dormire e non so se la porterò più tardi giù. Ma penso di sì, così mi faccio una passeggiata della buona notte anche io. Magari in via della Marranella, la preferita di Mina, una via che sembra di essere a Dacca o a Bombay e lei ci sguazza.
Devo sempre stare attento che non faccia i bisogni davanti a qualche negozio bangla, che restano aperti fino a tardi di sera. Sono una comunità molto forte, mi pare.
Oggi pensavo di aver perso il mio berretto di lana, quello infeltrito nero che mi lascia i segni sulla fronte, sembra una morsa. Invece Gioana me lo aveva sistemato – a modo suo iniziativa lodevole – in un armadio dove non lo mettevo mai.
Alla fine l’ho trovato quando mi sono preso le calze per fare qi gong e yoga. Sono felicissimo di non averlo perso, anche se è una morsa, perché me lo aveva regalato Nanni un natale e non mi piace quando perdo i regali che mi fanno.
Comunque yoga è fichissimo. Un relax totale.
Il prossimo programma vediamo quando riesco a farlo, spero presto. Domani magari.
Mina si è alzata, è venuta qui perché vuole le coccole, vuole attenzioni, ha un alito al cobalto, deve essere la platessa, forse le ho dato anche un po’ di cipolla della greca, quindi vuol dire che pure io devo avere un alito al cobalto perché a parte le crocchette abbiamo mangiato le stesse cose.
Le sto facendo un po’ di coccoline ma ora devo staccare, la porto giù. Anzi, si è messa qui di fianco sul suo divano personale. Mi guarda e non favella. Dovrà andare a fare la cacca, secondo me. Un po’ si lamenta. Ok, pubblico il post e scendo. Alla prossima.



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