Oggi sono a casa, a Genova
Oggi sono a casa, a Genova. Siamo venuti ieri in treno, con Mina, il viaggio della speranza quasi sei ore. Però alla fine ce l’abbiamo fatta.
Io sono in smart working e sto lavorando dalla mia vecchia stanza. Mina è sul letto di fianco a me, le ho messo un asciugamano sotto perché è in calore e siamo nei giorni dello sgocciolamento, povera Mina.
Ieri in treno è stata bravissima. Appena siamo usciti, ieri mattina, si è messo a grandinare e ha grandinato per tutto il tragitto fino al tram in via Prenestina. Come esordio del viaggio non male.
Ho lavorato anche in viaggio, finché ha tenuto la connessione.
Poi qui a casa tutto ok, ho recuperato le chiavi e ora finalmente ce le ho e posso tornare qui quando voglio. Sono contento di questa cosa. E’ un po’ come recuperare un luogo.
Stamattina siamo usciti con Mina e abbiamo fatto una bella passeggiata, fino a Corso Italia e ritorno dai San Nazzaro. Sembra di essere in una località di villeggiatura. Fra poco esco ancora con Mina, le faccio fare un giretto o forse no. Meglio chiudere la giornata lavorativa e uscire dopo, con più calma. Tanto lei resiste.
Quando sono arrivato in stazione a Brignole me la sono fatta a piedi fino a casa. In Via Monte Suello mi sono fermato dal fornaio e ho speso 24 euro di focaccia con le olive, normale e con la salvia. Un po’ di focaccia col formaggio e non c’era la focaccia alla cipolla, se no mi compravo anche quella. Ho acquistato poi una torta e mi ha regalato un’olandesina e un cornetto ripieno di pistacchio. Ho fatto il pieno.
Ma oggi praticamente abbiamo già spazzolato tutto con Lollo.







0 Comments:
Posta un commento
<< Home