Weekend Bullicante
Ho messo sullo sfondo senza volume l’Ispettore Barnaby, sul 38 così poi spero di non perdere l’inizio di Maigret perché se no non ci capisco niente.
In realtà, non ci capisco mai niente lo stesso anche se vedo tutta la puntata se non mi spiega qualcuno il senso di quello che succede. Mi succede sempre così, vedo i gialli e non capisco una mazza anche se li vedo dall’inizio alla fine.
Stasera poi spero di restare sveglio, di solito Maigret che dura due ore a metà anzi al primo slot pubblicitario saluto e vado a dormire.
Maigret la domenica sera è l’unico appuntamento televisivo fisso che ho.
Poi spesso mi vedo la Ruota della Fortuna e a volte Otto e mezzo. A volte sento – soltanto l’audio – del telegiornale quando mi cucino e mangio in cucina.
Quando mi capita mi vedo Crozza così faccio anche un recap delle ultime notizie di politica.
Questo weekend, molto gradevole, all’insegna di via di Acqua Bullicante, sempre più centrale nella mia vita.
Mina ama questa via che percorriamo ormai quasi ogni volta che si esce, lei ama fare i suoi bisogni in via di Acqua Bullicante e questo fa una bella differenza. Poi, arriviamo dopo l’ospedale e torniamo indietro per via della Marranella compiendo così una svolta a U che mi riporta verso casa mia con un’ellissi perfetta.
Intorno a casa ci sono diversi posti giusti per Mina, oltre Villa De Sanctis c’è l’Ex SNIA Viscosa, sulla Prenestina, che sta diventando anch’essa un punto di riferimento quotidiano.
Lì, oltre all’area cani, ci sono i ragazzi funamboli sull’elastico e i suonatori. Stasera una dei suonatori si è spupazzata Mina.
Belin c’è Barnaby, l’ispettore Barnaby sullo sfondo. E’ come avere un vecchio parente che ti viene a trovare a casa.
Oggi sono andato a fare la spesa. Mi sono ricordato anche di prendere il burro che era fuori lista. Ho preso il Lurpak blu che secondo me è fantastico, anche un po’ salato.
Non c’era la tartare. Ho preso due cotolette impanate Amadori, sembrano molto buone e me le farò domani con una insalata greca, gli ingredienti ce li ho tutti. Alla cassa il cassiere stava facendo il conto alla rovescia, alle 13,00 gli scattava una settimana di ferie e andrà una settimana a Santo Domingo. Che mito, quando torna lo interrogo.
Oggi ero in via dello Statuto con Ugo al guinzaglio e nell’altra mano un sacchetto con delle cose comprate per Mina da Arcaplanet, c’era un tot di gente per strada visto che è domenica. Alle spalle mi arrivano due ragazzini in bici. Uno mi supera, gli dico guarda che devo scendere dal marciapiede, e nel frattempo mi supera anche il secondo.
Il primo, da una certa distanza, mi dice non rompere i coglioni.
Gli dico a voce alta che non rompere i coglioni glielo può dire a sua madre.
Allora, il ciclista si volta e mi dice ma non l’ho detto a te, ma al mio amico.
Al che gli ho detto di non prendermi per il culo.
Allora il secondo ragazzino in bici si ferma e mi dice con aria aggressiva: c’è qualche problema?
Gli rispondo sì il problema è che dovete scendere dal marciapiede con le biciclette.
Gli avrei dato una sberla secca, avranno avuto se va bene 12 anni. Due teste di cazzo patentate, pensa i poveri professori che si devono sorbire tutto il tempo dei maleducati di questa risma.
Che peraltro sono rimasti bella mente sul marciapiede e a distanza hanno continuato a insultarmi ma poi ho cambiato strada.
Pensa che genitori di merda che devono avere sti due ragazzini. Avranno avuto sì e no 11 o 12 anni e sono destinati a diventare ancor più molesti col tempo che passa. Che disastro.
C’è qualche problema, ha avuto la faccia da culo di dirmi quello in bici che si è fermato per fronteggiarmi e guardarmi negli occhi. dopo che due secondi prima il suo compare mi aveva bellamente dato del rompicoglioni. E avranno sì e no 11 o 12 anni.
Come mi sono girati i coglioni. E i genitori se fossero stati lì presenti gli avrebbero dato ragione e mi avrebbero magari anche messo le mani addosso per difenderli. Poveri professori alle prese con ragazzini di merda e genitori altrettanto di merda.
Per il resto, tutto ok.
Ho fatto le mie corse, otto giri, a Villa de Sanctis sabato e domenica.
Siamo andati a cena a San Lorenzo, da Marcello, con Raffaele e la sua gang, mi sono calato rigatoni alla pajata (eccezionali) e coratella (mistica).
Ieri mattina abbiamo accompagnato Pietro di nuovo, è l’ultima volta, al test della Cattolica per l’ingresso a medicina. Vediamo, ma per fortuna è già passato. Ma tentarle tutte è giusto. Magari ti va bene e allora puoi scegliere fra più opzioni che è sempre meglio.


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