Ossigeno
Ieri sera sono entrato a Villa De Sanctis dalla porticina sulla Casilina, quella che si trova dietro alla fermata dell’autobus.
Erano più o meno le 19,20 e così ho potuto correre i miei otto giri anche in orario serale, post chiusura. Si tratta di una innovazione molto importante perché d’ora in poi potrò andare a correre quando voglio, senza limiti di tempo.
Un po’ come facevo prima a Piazza Vittorio, con la differenza che Villa De Sanctis per correre è fantastica, nel verde, aria pulita e ossigeno tutta la vita. Una vera sciccheria, un salto di qualità importante.
In compenso, stamattina mi sono alzato tutto rotto. I postumi della corsa di ieri sera si sono fatti sentire più del solito. Non so bene perché. Ieri sera, otto giri, circa 11 chilometri, in meno di 54,20 minuti. Una ottima performance.
E poi ho fatto stretching e sono uscito dalla porticina. Il motorino l’avevo lasciato lì, sul marciapiede, un po’ oltre la fermata dell’autobus. Tutto a posto. Poi sono tornato a casa, ho fatto da mangiare, ho terminato il panettone e ho dato una botta ulteriore alla caciotta. Stasera, se Dio vuole, la finisco e basta caciotta per un po’, magari anche per sempre.
Oggi sono tornato a casa presto, ho portato fuori Mina, che ora mi sta guardando dall’angolo del divano in salotto. Tutto a posto.
Tornando a Villa De Sanctis, si tratta di un polmone davvero fantastico. Forse stasera ci torno.



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