Quadri appesi
Stamattina Mina mi ha svegliato con una loffa silenziosissima e malefica in faccia, eravamo ancora a letto e io ero nel dormiveglia, ho riconosciuto la puzza di polpettine dell’Ikea, ieri gliene avevo data una e me l’ha fatta pagare con gli interessi.
Però poi mi sono alzato e siamo usciti subito. Come sempre tirava come una dannata, Mina. In via di Acqua Bullicante di è mangiata un Magnum bianco, era lì già da ieri nell’aiuola dell’albero e ieri me n’ero accorto e ho fatto in tempo a tirarla via. Oggi no e lei se lo è calato scientificamente, leccandosi anche lo stecchino fino alla fine.
Che dio ce la mandi buona con Mina, dicono che il cioccolato è veleno per i cani. Speriamo di no, l’altro giorno si è mangiata un bel pezzo di ovetto Kinder ma almeno non c’era la sorpresina, se no si mangiava anche quella.
Poi, me ne sono andata a correre a Villa de Sanctis. Anche oggi otto giri, meno di 53 minuti e venti secondi, sono in tutto 10,83 chilometri. Buono.
Però sono arrivato a casa ed ero morto.
Mi sono fatto la doccia con quello shampoo viola che ho, diventi tutto viola con quella schiuma che fa. Però ha un ottimo odore. Promosso.
Sono passato da casa, Pietro sta bene e sono contento per lui.
Mi sono preso un po’ di cose e me le sono portate a casa. Ho preso alcuni quadretti, soprattutto quello dello Yoga fa la sua porca figura in salotto. E il gagliardetto della Sampdoria nell'ingresso ci sta tutto.
In stanza sopra al letto ho messo un quadro che mi aveva regalato Chiara, una visuale di Genova a china direi. La mappa più piccola di Genova l’ho lasciata appoggiata sul mobile nell’ingresso, non c’erano più chiodi, anzi ce n’è uno nell’ingresso ma è troppo in alto e il quadretto affogherebbe nella parete. Se lo lascio giù, invece, ogni tanto posso chinarmi e guardarmelo da vicino per vedere se riconosco le vie e i posti segnati, che sono tutti in zona porto e in zona Principe.
Zena è sempre Zena.
Ho comprato anche il telo copri-asse per stirare e speriamo che sia abbastanza grande, ho preso quello più grande che c’era.
Ho preso anche uno scatolotto per i cavi, me ne servirebbe anche un altro.
Poi ho portato di nuovo fuori Mina, all’ex Snia c’è una bellissima area cani e Mina si è fatta pure il bagno nella vaschetta di pietra che c’è lì. Mina se c’è una vasca o una fontana lei si butta, sempre presente.
Alla fine siamo rientrati, aveva fame, e le ho dato da mangiare presto, verso le 19,00. Domani, se Dio vuole e il meteo non mi tradisce, andiamo a tartufi. Così Mina si sfoga un po’ e vediamo se si trova qualcosa per una pasta o un ovetto.


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