Mina Kebabbina
Praticamente, il motorino ho distrutto il motore. Vediamo se me ne trovano uno sostitutivo in qualche sfascio altrimenti devo cambiarlo. L’ho combinata grossa. E’ il secondo motorino che distruggo perché non ho cambiato l’olio.
E dire che come dice qualcuno l’unica cosa che ci si deve ricordare con il motorino è di cambiare l’olio. Ormai la frittata è fatta.
Se lo cambio, magari ne prendo uno un po’ più solido per le buche. Il Liberty è un trattore però le buche le senti tutte con gli interessi.
Domani mattina andiamo a tartufi. Ho tagliato il wuerstel per Mina a rondelline come premietto per il tartufo. E’ tutto pronto, ho già messo la sveglia alle 5,30.
Levataccia ma per andare a tartufi è meglio arrivare presto.
Questa settimana mi sono già svegliato due volte alle 5,30. Giovedì ero bollito.
Stasera ho terminato un pacco da 80 grammi di Alpenliebe, è vero che sono senza zucchero, però l’ho terminato nel giro di due serate. Come le ciliegie, una tira l’altra e non riuscivo a smettere.
Anche le caramelle quindi bannate dalla mia dieta, come le birre. Se ce le ho in casa me le bevo e la birra alla lunga gonfia come un pallone.
L’altra sera mi sono fatto riso e lenticchie, con il peperoncino, una vera delizia che rifarò molto spesso. Il riso con i legumi mi sembra davvero un’ottima soluzione per cena.
Stasera invece sono tornato al classicone, insalata con tonno e pomodorini. Ottimo.
Oggi avevo già mangiato il pranzo del sabato, pasta al pesto, petto di pollo e anche il dove, mirtilli con il latte. Non sono abituato a mangiare così tanto.
Oggi mi sono portato in casa la pala di Sant’Alfio che aveva acquistato ad agosto 2024, l’ho messa sul mobile nella mia stanza e ci sta benissimo secondo me.
Sono molto contento anche del tappeto rosso che ho messo in salotto, quello messicano con i pesci, è il tappeto che stava nella stanza di Pietro quando era piccolo addirittura in Via Boiardo. Si parla di un 15 anni fa più o meno.
E’ bellissimo e in ottime condizioni.
Il tappeto in salotto mi risolve il problema dello yoga. Prima mi dovevo sdraiare direttamente sul pavimento, gelido a volte, soprattutto quando devi appoggiare la guancia sinistra a terra oppure quando sei sdraiato sulla schiena e ti si alza (sempre) la maglietta.
A casa mi sono portato anche il mini presepe di Caltagirone, l’ho messo sulla Billy in salotto. Ci sta bene.
Insomma, la casa sta assumendo sempre più una sua fisionomia casalinga e vissuta. D’altra parte non potrebbe essere altrimenti anche perché vivendoci uno le dà la sua impronta. Più ci vivi e maggiore diventa l’imprinting.
In realtà questo post lo volevo fare parlando di un’altra cosa, ma me l’ero scordata. Mi è tornata in mente.
Ultimamente Mina, quando usciamo di casa, vuole sempre girare in via di Acqua Bullicante, a sinistra, e poi vuole attraversare la strada e procedere fino al Lidl. Oppure vuole andare in via della Marranella, la via dei Bangla.
Poi, quando facciamo i nostri giri di quartiere, è tutta contenta di passare davanti al Kebabbone. Mina Kebabbona o Mina Kebabbina, una volta si è calata un mezzo kebab che era rimasto lì davanti, lasciato a metà da qualcuno. Si vede che ha gradito perché ci vuole sempre passare davanti.
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