The elephant in the house
Ho appena finito di mangiare. Un’insalatina con mezza mela verde e tre pomodorini. Cosa buona e giusta dopo la scofanata di oggi non mi ci stava altro.
Oggi ho mangiato, a pranzo, nell’ordine: quiche ai porri (un buon quantitativo), un piattone di pasta al tartufo, straccetti alla amatriciana con pane, dolce di arance (una fettona), tutto condito da vino bianco Pecorino. Dulcis in fundo, un caffè americano.
Ottimo e abbondante.
Nel mentre ci siamo visti la seconda manche del gigante di Cortina alle Olimpiadi, Federica Brignone ha vinto per distacco alla grande. Ha sciato con una grande naturalezza e leggerezza, meritatissima.
Mi spiace sinceramente per Sofia Goggia, che era terza nella prima manche ed è finita decima. Peccato. A queste Olimpiadi ha preso un bronzo in discesa libera, è uscita in Super G dove stava andando molto bene ed era in vantaggio sulla Brignone che poi ha vinto e oggi ha finito così, indietro.
Mi spiace perché per me la Goggia è fortissima ma forse è arrivata a fine carriera. D’altra parte le prime medaglie le ha vinte nel 2018. La Brignone invece non aveva ancora vinto, ha 35 anni, era l’ultima chiamata per lei alle Olimpiadi e si è guadagnata i due ori con gli interessi.
Soprattutto pensando all’infortunio che ha avuto, è stata davvero eroica.
The elephant in the house. Oggi Pietro mi ha fatto morire dal ridere spiegandomi questa espressione, che in italiano si traduce con avere un elefante nella stanza. Non l’avevo mai usata in italiano, e quando Pietro l’ha tirata fuori di fronte ad una cosa che ho fatto notare mentre portavamo fuori Ugo a fare un giro mi ha fatto molto ridere.
Oggi mi ha fatto piacere, come sempre, rivedere Ugo. Ogni volta che arrivo a casa mi salta addosso con le zampe in alto, come se volesse abbracciarmi e mi dà dei leggeri baci in bocca. E’ sempre super profumato, non come quella puzzona di Mina.
Poi, siamo andato all’area cani a Piazza Vittorio e ormai Ugo si muove in autonomia e naturalezza. E’ cresciuto molto e gli è venuto un uccello enorme rispetto a prima. E’ diventato davvero bellissimo, anche se sembra un po’ un vecchietto.
Stamattina sono andato a tartufi e Mina ne ha trovati una decina. L’ho marca a uomo e però stavolta dopo una mezzoretta abbiamo finito. Le ho dato tutti i wuerstelini ma dopo una mezzoretta ero sfatto di starle dietro e l’ho presa e ce ne siamo andati a casa.
Mina in quel boschetto a brumale mi uccide perché è fittissimo e lei ha l’argento vivo addosso, corre di qual e di là come una pazza e starle dietro è dura. Però oggi non l’ho mai persa di vista.
Il brumale è più piccolino ma non per questo meno soddisfacente. E’ anche buono.
Quando sono tornato a casa ho fatto la spesa al Castoro.
Belin, ha appena segnato la Roma e il vicino ha fatto un cinema. Goool, goool, con l’accento romano.
Al Castoro ho fatto la solita spesa: pomodorini, insalata, frutta secca, yogurt, pane ecc. la roba per Mina. Ho speso 42 euro oggi, la metà di quello che spendo di solito. Non ho preso né carne né birra.
Anzi, di birra ne ho ancora in frigo ma la prendo ogni tanto, prima avevo preso l’andazzo di bermene una ogni sera ma mi gonfiavo e poi cosa vado a correre a fare se poi mi sfondo di birre?
Non ho preso nemmeno il cioccolato. Sono passato dagli scaffali senza girare lo sguardo.
Poi a casa ho fatto una lavatrice, ho messo dentro anche il giaccone che ho usato a tartufi, era lurido di terra oltre tutto. E il berretto di lana. Ora ho steso tutto sul nuovo stendino grande, sul terrazzino.
Poi sono andato a correre, ma forse è stata una mossa un po’ azzardata perché ero già stanco dalla tartufata nel bosco. Fatto sta che ho fatto i miei solito otto giri ma oggi ho fatto molto più fatica del solito.
La giornata oggi era splendida, soleggiata, finalmente. Dopo settimane di pioggia ci stava.
Stasera ho portato fuori Mina, verso le otto e mezza, e ho visto che una donna col burka entrava in casa, con un bambino di 7 o 8 anni al seguito, nel portone di fronte a casa mia. La cosa mi ha preso discretamente male. Il burka davvero è capo di vestiario che secondo me andrebbe abolito in Italia.
Forse ho anche capito dove vive la tipa col burka. Di fronte a casa, all’altezza del mio piano, c’è un appartamento con le persiane sempre chiuse o semichiuse. Vivono come tappati dentro.
Penso che la Roma abbia subito un gol, perché ho sentito il vicino tirare una sequela di bestemmioni da paura.
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