Autolavaggio domenicale
Stamattina mi sono svegliato alle 5,30 per andare a tartufi. Il tempo era bello. Mi sono alzato, tanto ero già sveglio da prima, mi sono vestito e ho portato giù Mina per i suoi bisogni.
Abbiamo fatto un giro, ormai sto prendendo sempre più piede in zona Malatesta, fra poco potrò dire di essere il re dei due mondi: Piazza Vittorio e Malatesta, una enclave italiana o meglio prevalentemente romana, incastrata fra Pigneto e Tor Pignattara, su cui ci sarebbe molto da dire.
La zona la sto imparando con gli occhi di Mina e dei tanti canari che ci sono in giro.
Comunque, ho preso i wuerstelini premietto per Mina e la borraccia e poi bando alle ciance sono partito per i tartufi. Era davvero prestissimo, prima delle sette, stava diventando giorno. Non c'era un'anima a aprte iuna ragazza che non si capiva se stava andando al lavoro o tornand a casa.
Ho fatto benzina, 50 euro, e poi in mezzo ad un paesaggio nebbioso sono arrivato nel bosco.
Ho parcheggiato al solito posto, dove adesso scorre il torrentello visto che le pesanti piogge di questi mesi hanno gonfiato i corsi d’acqua, modificando profondamente la morfologia.
Mi sono ripromesso questa volta di cercare di contenere maggiormente Mina, che l’altra volta mi ha fatto diventare scemo e ha corso come una pazza, mi ha seminato svariate volte, è sparita altrettante volte e ho la sensazione che si sia mangiata una quantità di tartufi assurda, lasciandomene soltanto una frazione.
E così oggi l’ho marcata strettissima, sembravo Pietro Vierchowod. Mina la paragonerei a Galderisi, se ve lo ricordate, un attaccante piccolo ma velocissimo e sgusciante. E anche oggi ha cercato, Mina Galderisi, di dribblarmi con discreto successo, anche se oggi mi sono attaccato alle sue calcagna e in diverse occasioni ho anche salvato dei tartufi che aveva già in bocca estreandoli sani dalle sue fauci fameliche.
Alla fine, oggi Mina, che è una macchina da tartufi, ne ha trovati più di dieci in meno di un’ora e io in meno di un’ora ho terminato i premietti. Così ho deciso di andarmene piuttosto presto. Nel frattempo, l’ho persa di vista soltanto una volta. Per oggi basta e avanza, anche perché ad un certo punto per starle dietro mi sono dovuto sdraiare lungo per terra per passare sotto ad un rovo assurdo e mi sono grattugiato le gambe.
Però bene, sono molto soddisfatto del malloppo. Tra l’atro i brumale sono piccoli ma molto saporiti come tartufi, da gennaio a maggio è il periodo del brumale e andare nel boschetto è un super allenamento vista la difficoltà ambientale.
Spero che a breve il tempo volga al meglio, anche perché la macchina con Mina dentro si è trasformata in un pantano e oggi sono andato dall’auto lavaggio, gestito da un arabo e da un aiutante anch’egli straniero. La macchina era lurida dentro e fuori, soprattutto dentro, visto che Mina si era seduta anche davanti sporca di fango l’altra volta. Mi hanno fatto un ottimo lavoro e ci tornerò anche perché l’apertura domenicale è un plus.
Stasera ho visto un pezzo della partita di curling Italia Gran Bretagna alle Olimpiadi, bellissima. L’Italia ha perso e ha un po’ deluso Mosaner, che alla fine ha ciccato un paio di pezzi decisivi ma ci può stare. Hanno vinto meritatamente gli scozzesi. Doma l’Italia deve vincere contro gli Usa per arrivare in semifinale. Vedremo se ce la farà.
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